Play The Game

Locandina di Play The GameIl concorso di corti cinematografici "Play the Game" è stato promosso da ITER - Percorsi di Cultura con lo scopo di promuovere una seria riflessione, soprattutto da parte del mondo giovanile, sul tema del gioco. In particolare, il concorso ha mirato a sollecitare attenzione sui rischi che il fenomeno gioco può comportare, se non adeguatamente controllato e orientato, e sulle gravi degerazioni cui si può andare incontro specialmente da parte dei più giovani, i più esposti ai pericoli di eccessi e alle tentazioni del gioco clandestino. Una iniziativa, dunque, di particolare valenza sociale in un momento in cui il problema del gioco illegale va manifestandosi in modo sempre più insidioso: non a caso il Segretariato Sociale della RAI ha voluto affiancare la iniziativa, che ha ricevuto anche il patrocinio del Comune di Roma. Dell'adesione convinta dell'Amministrazione comunale di Roma è stata d'altronde ulteriore testimonianza la presenza alla cerimonia conclusiva dell'assessore alla Cultura, on. Dino Gasperini, anche in rappresentanza del Sindaco Alemanno.

Il concorso chiedeva ai partecipanti di produrre un breve filmato ("corto") dedicato al "gioco sicuro", costruendo una brevissima storia che evidenziasse gli aspetti deteriori connessi al gioco, soprattutto quello illegale, sottolineando invece la valenza positiva che questo può avere in termini di divertimento e anche di benefiche ricadute sociali.

L'iniziativa è stata pubblicizzata attraverso un apposito sito internet e mediante l'ampia diffusione, a partire dal mese di ottobre del 2010, di un bando distribuito in numerosissime scuole (soprattutto quelle dedicate all'arte, allo spettacolo e alla cinematografia) e in molti centri di aggregazione giovanile.

Sono stati numerosi i filmati "scaricati" nel sito "Play the game" (come chiedeva il regolamento) e sottoposti alla valutazione preventiva degli utenti della rete che hanno potuto esprimere il loro giudizio. I "corti" considerati più idonei, sono stati sottoposti al giudizio di una Giuria qualificata composta dai seguenti membri: Vincenzo Mollica, giornalista e critico del TG1 RAI, Federico Fazzuoli, giornalista e produttore televisivo, Carlo Romeo, responsabile del Segretariato sociale della RAI, Maurizio Cimarelli, rappresentante di AAMS , Marco Ravaglioli giornalista televisivo e presidente di Iter.

I giudizi espressi dai giurati hanno portato alla seguente graduatoria finale:

1° classificato: Kevin Calleau - "Gioca sicuro"

Motivazione : "Con formula originale ed accattivante, il filmato affronta in modo particolarmente suggestivo il tema del concorso, sottolineando in maniera lieve ma convincente le positività del gioco sicuro, contrapposte ai rischi di quello praticato al di fuori delle regole.Di particolare efficacia l'accompagnamento musicale, meritevole di una speciale menzione."

2° classificato: Carla Marcialis – "Gioco le(g)ale"

Motivazione : "Particolarmente notevole per la qualità tecnica delle riprese cinematografiche e del montaggio, il filmato si svolge sulla base di una articolata sceneggiatura, ricostruendo una compiuta storia di vita. Conviuncente l'evidente riproposizione di situazioni e personaggi caratteristici della cinematografia di genere."

3° classificato: Giuseppe Natale – "Il buon giocatore"

Motivazione : "Il filmato puntualizza il concetto di un corretto rapporto con il gioco di azzardo, facendo ricorso a un linguaggio espressivo di estrema sintesi, quasi da spot pubblicitario. Ne deriva un messaggio immediato e incisivo."

La cerimonia di premiazione si è svolta nell'auditorium dell'Ara Pacis di Roma il 9 marzo 2011.

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